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Fino a non molti anni fa, e purtroppo in alcuni centri ancora oggi, la tradizione cinofila imponeva di aspettare che il cane avesse almeno 9-10 mesi per cominciare l'"addestramento".
Questo, perché questo "addestramento" prevedeva che si usassero metodi violenti, punitivi, coercitivi, o quantomeno bruschi, che applicati su un cucciolo avrebbero avuto il sicuro effetto di spaventarlo, inibirlo in modo irrimediabile; inoltre, la parola
"addestramento" significava che il cane dovesse imparare a stare seduto, a stare fermo, a sdraiarsi a terra, a camminare vicino senza guinzaglio, e tutta una serie di "competenze" che oggi francamente, viste così, non hanno più molto senso, anche perché il tutto sembrava più un'esercitazione militare che altro.
Oggi per fortuna, quasi ovunque, non è più così!
Oggi si parla di educazione e di istruzione, non di addestramento, e noi crediamo che sia la strada corretta: un cane può essere perfettamente educato senza sapersi né sedere né sdraiare né rimanere fermo a comando!
Le competenze che servono per integrarsi nel nostro mondo di oggi sono tante ed è fondamentale soprattutto che cane e proprietario imparino a interagire nel modo corretto.
Per questo, prima si comincia meglio è!
Anche a due mesi, se il veterinario lo consente, per via delle vaccinazioni. Un bravo istruttore vi proporrà attività adatte al vostro cucciolo, con molto gioco, interazione con altri cani, che faciliteranno molto di più un sano sviluppo comportamentale del vostro cucciolo rispetto a qualsiasi "addestramento vecchia maniera".
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